L'EAA in Francia e il RGAA 4.1
La Francia ha recepito l'European Accessibility Act nel diritto nazionale. Ecco come si collega al consolidato quadro RGAA francese e cosa significa per i tuoi servizi digitali.
Il quadro RGAA
La Francia ha un proprio quadro di accessibilità, il <a href="https://accessibilite.numerique.gouv.fr/" target="_blank" rel="noreferrer">RGAA (Référentiel Général d'Amélioration de l'Accessibilité)</a>. Pur basandosi in larga parte sulle WCAG, il RGAA prevede metodologie di test specifiche. Rispettare la EN 301 549 in genere copre i requisiti del RGAA, ma le autorità francesi si aspettano dichiarazioni nel formato RGAA.
Recepimento nel diritto francese
La Francia ha recepito l'EAA con la <a href="https://www.legifrance.gouv.fr/jorf/id/JORFTEXT000047281777" target="_blank" rel="noreferrer">Legge n. 2023-171 del 9 marzo 2023</a>. I requisiti sono allineati alla scadenza UE del 28 giugno 2025 ed estendono al settore privato gli obblighi di accessibilità.
Chi rientra nell'ambito di applicazione?
Le aziende con un fatturato superiore a 250 milioni di euro in Francia erano già soggette alle norme sull'accessibilità. Il nuovo recepimento le estende a tutti gli operatori economici (escluse le microimprese che forniscono servizi) rivolti ai consumatori francesi.
Applicazione e Arcom
L'autorità di regolamentazione Arcom svolge un ruolo nella vigilanza sulla conformità, insieme alla DGCCRF per la tutela dei consumatori. Le sanzioni per la non conformità possono arrivare a 50.000 €.